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Analisi del Security Manager Mariano Bizzarri Ollandini sulle cause che hanno portato alla tragedia nel night bar Le Constellation a Crans Montana
02/01/2026

A seguito della strage avvenuta in Svizzera all’interno del pub Le Constellation a Crans Montana, dove un devastante incendio ha causato numerosi danni e vittime, è fondamentale riflettere su quanto accaduto e analizzare gli aspetti cruciali che riguardano la sicurezza nei locali notturni.

Un evento di tale portata solleva importanti interrogativi sulle misure di sicurezza che dovrebbero essere adottate per prevenire incidenti simili in futuro, non solo in Svizzera, ma anche in Italia e in molti altri paesi.

Qui di seguito il parere di Mariano Bizzarri Ollandini, Security Manager del Corpo Guardie di Città, che da 25 anni si occupa di sicurezza anche per eventi e locali notturni. Il suo intervento fornisce una visione precisa delle misure di sicurezza che dovrebbero essere applicate in contesti simili.

La sicurezza nei locali notturni: Il punto di vista di Mariano Bizzarri Ollandini

“Il mio compito è quello di sensibilizzare riguardo alle pratiche di sicurezza che devono essere seguite per evitare tragedie come quella di Crans Montana. In Italia, le normative e le pratiche di sicurezza sono essenziali per proteggere la vita delle persone nei locali di intrattenimento”, afferma Bizzarri Ollandini. “Nel nostro lavoro, offriamo servizi di sicurezza in occasione di eventi, concerti e serate nei locali notturni, dove i cosiddetti ‘ex buttafuori’ ora chiamati addetti al controllo delle attività di intrattenimento e spettacolo, sono incaricati di controllare diversi aspetti critici, tra cui la verifica della sicurezza antincendio, l'assicurarsi che non ci siano ostacoli alle vie di fuga e il monitoraggio della presenza di sostanze pericolose o oggetti proibiti”.

Nel caso della discoteca di Crans Montana, sebbene ci sia stato un servizio di sicurezza all'ingresso del locale, ci sono stati seri problemi nella gestione della sicurezza interna. "I controlli avrebbero dovuto estendersi anche all’interno del locale, monitorando attentamente il rispetto delle normative da parte sia degli avventori che del personale di sala. La presenza di un solo punto di uscita in un locale seminterrato, come nel caso della discoteca a Crans Montana, è chiaramente non conforme alle normative di sicurezza. In situazioni simili, almeno altre due vie di fuga sono indispensabili per garantire il deflusso sicuro delle persone in caso di emergenza."

La causa scatenante dell'incendio

Secondo le prime ricostruzioni, l'incendio sarebbe stato causato dalla vicinanza pericolosa delle "fontanelle" (piccole candele scintillanti simili a bengala) al soffitto del locale. Le scintille, troppo vicine al materiale fonoassorbente, che non era ignifugo, avrebbero innescato un flashover, un incendio che si è propagato molto rapidamente e che ha causato la morte di numerosi presenti.

“Se gli addetti alla sicurezza fossero stati presenti all’interno del locale, avrebbero potuto monitorare la situazione e prevenire l’incidente, evitando che le scintille arrivassero troppo vicino al soffitto basso e infiammabile", aggiunge Bizzarri Ollandini. "Inoltre, se fossero stati equipaggiati con estintori, avrebbero avuto la possibilità di fermare l’incendio sul nascere, impedendo che si propagasse.”

La gestione dell'emergenza

Un altro aspetto che ha contribuito alla tragedia è stata la gestione disordinata dell'emergenza. “Quando è scoppiato l’incendio, i responsabili della sicurezza non erano all’interno del locale e non hanno potuto intervenire tempestivamente”, spiega Bizzarri Ollandini. "Questo ha causato un deflusso disordinato e violento delle persone, con la folla che si è bloccata all’ingresso. I ragazzi che cercavano di entrare nel locale hanno impedito l'uscita a chi tentava di scappare, scatenando un panico che ha aggravato ulteriormente la tragedia. Anche in questa circostanza la responsabilità ricade sugli addetti al controllo che hanno lasciato incustodito l'ingresso per entrare all'interno e affrontare una situazione di emergenza ormai fuori controllo e impossibile da gestire."

La capienza e la prevenzione

Un altro elemento che ha contribuito al caos è il probabile sovraffollamento del locale. "Se i camerieri avevano difficoltà a spostarsi all'interno del locale e dovevano alzare le bottiglie per evitare di bruciare i clienti, è evidente che il locale era sovraffollato rispetto alla sua capienza", afferma Bizzarri Ollandini. “In questi casi, gli addetti alla sicurezza non avrebbero dovuto far entrare così tante persone inoltre sarebbero dovuti essere in numero adeguato e ben distribuiti all'interno e all’esterno del locale monitorando la situazione ed evitando che il locale venisse sovraffollato.”

Conclusioni e raccomandazioni

La tragedia del Night Bar Le Constellation ci insegna che la sicurezza nei locali notturni non può essere trascurata, soprattutto quando si tratta di eventi che coinvolgono un grande numero di persone. Le misure di sicurezza devono essere rigorose e sempre rispettate, a partire dalla conformità alle normative antincendio fino alla gestione dell’emergenza.

In sintesi, Mariano Bizzarri Ollandini sottolinea l'importanza di una gestione attenta e professionale della sicurezza, sia all’interno che all’esterno dei locali notturni. “Non possiamo permettere che la sicurezza venga messa in secondo piano. Gli addetti alla sicurezza devono essere formati e pronti a intervenire in ogni momento, con l’attrezzatura adeguata e in numero sufficiente per monitorare l'intero ambiente. Solo così possiamo sperare di evitare tragedie come quella di Crans Montana.”

L'incendio che ha devastato la discoteca Le Constellation non deve essere solo un monito, ma un'opportunità per migliorare le misure di sicurezza e per garantire che simili tragedie non si ripetano mai più.

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