Corpo Guardie di Città solleva dubbi sulla procedura del nuovo affidamento del servizio di vigilanza armata a Forte dei Marmi
19/05/2026
Il Corpo Guardie
di Città esprime forti perplessità sulle modalità con cui il Comune di Forte
dei Marmi ha avviato la procedura per l’affidamento del nuovo servizio di
vigilanza armata sul territorio comunale, previsto dal 1° giugno 2026 al 31
gennaio 2027 per un importo complessivo di circa 114 mila euro.
Pur riconoscendo
la correttezza formale della pubblicazione tramite piattaforma START, il Corpo
Guardie di Città contesta la tempistica estremamente ridotta della procedura:
la manifestazione di interesse è stata infatti pubblicata il 16 maggio con
scadenza fissata al 26 maggio e avvio operativo del servizio previsto già dal
1° giugno.
Un arco temporale
che lascerebbe all’Istituto di Vigilanza aggiudicatario soltanto cinque giorni
effettivi per organizzare un servizio complesso di sicurezza urbana integrata.
Secondo il Corpo
Guardie di Città, in un contesto nazionale caratterizzato da una forte carenza
di guardie particolari giurate armate e qualificate, risulta estremamente
difficile reperire, assumere, organizzare e formare in tempi così stretti una
squadra composta da almeno dieci operatori specializzati, comprensiva anche di
unità cinofila.
Gli Istituti di
Vigilanza privata programmano infatti la stagione estiva con mesi di anticipo,
attraverso assunzioni, turnazioni e pianificazioni operative già definite.
Per questo motivo,
secondo il Corpo Guardie di Città, soltanto soggetti già operativi sul
territorio o realtà preventivamente informate del progetto potrebbero
realisticamente partecipare e strutturarsi nei tempi richiesti dal bando.
Il Corpo Guardie
di Città ritiene quindi che la manifestazione di interesse rischi di
rappresentare più un adempimento formale di trasparenza amministrativa che una
reale apertura competitiva al mercato della vigilanza privata.
Viene inoltre
evidenziato come un servizio di vigilanza dinamica sul territorio comunale
richieda procedure particolari, specifiche disposizioni del Questore di Lucca,
formazione dedicata del personale e un coordinamento preventivo con Polizia
Municipale, Polizia di Stato e Carabinieri.
Non si tratterebbe
infatti di una normale attività
di vigilanza ma di un presidio operativo su un territorio sensibile con
possibili interventi collegati a furti, rapine, scippi, vandalismi e
problematiche di ordine pubblico.
Il servizio
richiesto dal Comune di Forte dei Marmi comprende pattugliamenti automontati e
appiedati, controllo di aree sensibili e immobili comunali, interventi rapidi
su segnalazioni, presidio di parchi, piazze ed edifici pubblici e supporto
integrativo alla polizia locale con finalità di deterrenza e incremento della
sicurezza urbana durante la stagione turistica.
Il Corpo Guardie
di Città ricorda inoltre di essere stato il primo Istituto di Vigilanza privata
in Italia a progettare e sperimentare servizi integrati di sicurezza urbana
svolti da guardie giurate armate in collaborazione con le amministrazioni
comunali.
Proprio a Forte
dei Marmi, già dal 2016 durante l’amministrazione dell’allora sindaco Umberto Buratti, venne avviato un servizio
sperimentale di vigilanza armata a tutela delle strutture ricettive del centro
cittadino, con pattugliamenti finalizzati alla prevenzione di furti,
danneggiamenti e rapine ai danni degli hotel. Quel modello, realizzato senza costi
diretti per il Comune, garantiva una presenza costante sul territorio
aumentando la percezione di sicurezza per residenti, turisti e operatori
economici, grazie anche alla stretta collaborazione con le forze dell’ordine.
Un altro
importante progetto venne avviato nel Comune di Cascina nel 2018, considerato
la prima sperimentazione italiana di sicurezza sussidiaria e complementare
svolta da guardie giurate armate nell’ambito di una vigilanza urbana integrata.
Un’esperienza che suscitò interesse anche presso il Ministero dell’Interno e
che aprì la strada alla diffusione di servizi analoghi in numerosi comuni
italiani dal 2019 in poi.
Sempre a Forte dei
Marmi, il Corpo Guardie di Città ideò inoltre il servizio di stewarding sulle
spiagge, introdotto nel 2016 per contrastare abusivismo commerciale e vendita
di merce contraffatta negli stabilimenti balneari.
Gli steward svolgevano attività di
supporto informativo, osservazione e segnalazione alle forze di polizia,
contribuendo anche alla riduzione dei furti presso ombrelloni, cabine e tende.
Secondo il Corpo
Guardie di Città, servizi così delicati necessitano di una pianificazione
avviata almeno tra febbraio e marzo, per consentire il reperimento del
personale, il rilascio dei titoli di polizia, che richiedono tempi tecnici talvolta
anche superiori a tre mesi, la predisposizione dei regolamenti operativi e
l’adeguata formazione delle guardie giurate.
In assenza di tale
organizzazione preventiva, evidenzia il Corpo Guardie di Città, esiste il
concreto rischio di impiegare personale armato sul territorio senza una
preparazione specifica adeguata alle complessità operative del servizio,
compromettendo l’efficacia stessa di questo modello di vigilanza urbana
integrata.
Il Corpo Guardie di
Città sottolinea infine che sarà possibile comprendere con maggiore chiarezza
l’intera impostazione della procedura soltanto il prossimo 27 maggio 2026, data
nella quale si conoscerà il soggetto aggiudicatario o gli eventuali
aggiudicatari in forma di RTI del bando. Solo allora sarà possibile fornire
spiegazioni precise e concrete sulle ragioni di tale affidamento e comprendere
come potessero risultare già pronti, strutturati e organizzati per svolgere in
tempi così rapidi le attività richieste dal Comune di Forte dei Marmi.